il cuore sospeso al secondo piano e l’acqua-parallelepipedo
ancora?
malgrado tutto il dolore ancora non riesco a staccarmi dai tuoi occhi mentre salgo le scale che ti girano intorno, come fossi in volo, sopra di te, con il cuore sospeso al secondo piano, un pizzico di vertigine piacevole e il tuo sguardo dolce che mi segue e non mi fa cadere.

ma siamo davvero noi? non basta raddrizzare qualche stella, anche se è quasi natale. mi fermo a riflettere chiusa in una cameretta spoglia, come ci si chiude nel bagno del locale mentre la musica rimbomba e c’è la fila di ragazze fuori, fai la pipì e ti guardi nello specchio un attimo di più. Questo posto grigio e polveroso sembra un casermone delle colonie, due uomini fanno l’amore nella stanza accanto. è solo una prova, il ragazzo non credeva gli sarebbe piaciuto, ma a quanto pare è una prova riuscita e io sorrido.
Prima c’erano delle onde terribili, acqua a forma di parallelepipedo, si alzavano in aria prosciugando il lago e dopo mezzo giro si schiantavano sull’enorme diga. Però ora che ci penso il lago era dalla parte sbagliata. Io e i miei amici guardavamo atterriti dalle finestre e non so se mi facesse più paura l’acqua-parallelepipedo o l’enorme diga.





