era una specie di fiera, con stand di libri, magliette… in una villa di campagna, molto spazio all’aperto, viuzze di sassi e negozietti nel vicino centro storico. Ci sono varie persone che conosco, me ne vado in giro tranquilla sotto il sole, in un negozio ci sono delle magliette nere con la mia immagine stilizzata a due colori, nero, fuxia e qualche tocco di bianco, come fossi una rockstar, ma chiaramente è lo scherzo di alcuni amici. La frangia fuxia però ce l’ho, nella versione pinkparty. Ascolto qualche conferenza, tu sei là in giro, parli con la mia amica, e ci incrociamo appena…
Più tardi la vedo seduta sui gradini di un negozio che chiacchiera con altre persone. Le chiedo allarmata dove sei “è andato via, ma non ti ha salutato?” allora come presa dal panico vado verso il cancello sperando di raggiungerti e intanto ti telefono. Sei già in viaggio, è una telefonata struggente, mi spieghi tante cose, cose importanti che ascolto con attenzione per ricordarle e capire meglio. Sembri arrabbiato ma non con me, più che altro amareggiato. A volte qualche parola la perdo, maledetti cellulari, me ne sto con la faccia appiccicata al telefono, avrei voluto esserti d’aiuto ma mi rendo conto che invece sono un ostacolo alla tua felicità. Singhiozzo, mi dici “non è che adesso sento le tue lacrime sulla mia guancia?”
perché anche se siamo al telefono è come fossimo vicini, mezzi abbracciati
- promettimi che non te ne andrai mai più via senza salutarmi
- te lo prometto
(ma che senso ha se è un addio?)
i cellulari ormai non ci sono più, la distanza si è smaterializzata e ce ne stiamo in piedi appoggiati uno all’altro.
Un po’ per scherzo mi lasci una moneta da due euro, penso “un soldino per i tuoi pensieri” e dico “questa la incornicio”
poi chiudo il telefono.
improvvisamente sola sulla strada polverosa.
guardo la moneta, e ora?

Nel sogno c’è un’intera giornata, ma io so esattamente di averlo fatto tra le 8.25 (quando lui è partito) e le 8.50 (quando ha telefonato per assicurarsi che fossi sveglia).
Se ci fosse qualche ricercatore interessato mi offrirei come cavia. mica per niente la casa del sonno è uno dei miei libri preferiti.