dei cespuglietti dall’aria selvatica, un po’ esili ma che dicono robusti e che si adattano facilmente. cinque petali un po’ strapazzati come pensieri appena abbozzati.
La cosa più interessante è che dalla stessa pianta fioriscono rose di diversi colori! dal giallo al rosa acceso. Quando l’ho letto, qualche hanno fa, mi è sembrata una caratteristica *meravigliosa* e la Rosa Mutabilis è stata inserita all’istante tra le piante del mio giardino ideale.
C’è da dire che il mio giardino ideale difficilmente lo potrò realizzare, visto che a malapena ho una specie di terrazza, ma se cercis e liriodendro me li devo godere a casa altrui, almeno un arbusto fiorito me lo posso permettere. e così…
Non mi ricordo in che giorno, ho comprato delle rose per casa nostra.
Pensavo al nostro anniversario in arrivo, pensavo “vado a casa un po’ prima apposta, niente mi dovrà disturbare”
invece proprio quando tutto è pronto e ci siamo io, le rose, paletta e zappetta
il telefono
accidenti
la mia scaletta di priorità viene puntualmente rivoltata
Difendersi dalle persone è qualcosa a cui non ho mai pensato
probabilmente perché non ho avuto esperienze sufficientemente traumatiche, ma anche quando qualcuno mi ha fatto soffrire non mi è mai venuto in mente di dovermi “difendere”.
Forse è lo stesso motivo per cui preferisco di gran lunga grattugiarmi le nocche sulle piastre e sentire l’erba fra le mani, invece di usare i guanti. il che include cose poco romantiche come pidocchietti spiaccicati sulla pelle e terra sotto le unghie. ma non c’è verso, i guanti li porto sempre fuori e poi restano abbandonati in disparte.
Da tempo non avevo a che fare con le rose e quasi mi sono stupita del primo graffietto
anche loro si difendono, mi son detta, piccole spine sui rami sottili
“ma io non vi sto facendo del male, ritirate le vostre armi!”
Con maggior cautela, ma sempre senza guanti, eccole sistemate.
Appena in tempo, prima che piovesse.

