napalm love a tutto volume. più alto, ancora un po’. così va bene, così avvolge tutto. l’abitacolo è denso di musica, guido simulando tranquillità protetta dall’invisibile lanuggine antiurto

il cielo è ancora chiaro, procedo spedita, poi però il paesaggio cambia, palazzoni che non conosco e tralicci alti che mi spaventano. meglio abbassare un po’, meglio essere vigili, rimanere in guardia

dal parcheggio provvisorio vedo uno spicchio di luna argenteo appena sopra gli alberi scuri allineati. credevo sorgesse e invece tramonta. peccato, quando arrivi tu lei è già andata via.

poi c’è l’acqua chiara e io mi lascio cullare un po’. la mia scorta segreta resta nel baule, niente pic-nic di ciliegie, niente brindisi al buio

qualche sera dopo c’era un lampione in più, e invece era sempre la luna, arancione ma senza palo di cemento, cambia il ritmo delle luci lungo la strada. larga e fosca fa un po’ impressione, strano pensare che sia la stessa.

infatti la notte dopo era gigante. gigante da invadere tutto il cielo. guardavo in su e vedevo solo una minacciosa distesa di crateri grigi. la luna incombe sopra di noi. è come un film catastrofico, tutti hanno paura, qualcuno dovrà tenere i nervi saldi e avere coraggio.