il quadernetto dei pensieri28 June 2007 16.30

nuvoloni bianchi enormi su fondo azzurrissimo a dirti quanto può essere grande il cielo
e fuori dal ristorante un tripudio di ortensie come nuvole rosa scese a terra.

Oggi va meglio di ieri, te lo volevo dire.

il quadernetto dei pensieri 13.30

mio fratello mi ha guardato un attimo più del solito
- che c’è?
- ah niente. oggi hai la maglietta bella.
- perché quella di ieri era brutta?
- beh…

quella di ieri è quella del signor cuscino
allora ho immaginato il signor cuscino con la bocca in giù, poverino.

il quadernetto dei pensieri 11.30

colpa del nodo, del nodo che non sta annodato. si slega sempre! uffa. anche i nodi stretti strettissimi si disfano subito e neppure la vulcanizzazione ha funzionato… pioggia di stelline sul divano.
Il mio braccialetto dell’estate non ne vuole sapere, allora lo tengo assieme in una conchiglia. Stelle celesti e perline bianche in attesa di una soluzione.

sodi 2 uova mentre arrivo?
C’è l’arcobaleno!
20.38 27/06/2007

Ok. Dell’arcobaleno me ne porti a casa un pezzetto? *
20.50 27/06/2007

Camomilla la sera, caffè al mattino.

il quadernetto dei pensieri18 June 2007 10.30

cinema! avanguardia!
(sogni strani, sonno irrequieto)

il quadernetto dei pensieri10 June 2007 17.09

Desiderio. a volte capita, sì.
“volontà che tracima” mi piace molto. è proprio così, la corrente ti taglia le gambe e ti trascina. magari da fuori non sembra, il corpo riesci ancora a controllarlo, ma gli occhi no, gli occhi guardano come se volessero assaporare ogni millimetro di pelle, come volessero entrare nel nero delle sue pupille.
è questo che intendevi? non è semplice da descrivere, è davvero come se il desiderio si impossessasse del nostro sguardo.
(…)
ho ripensato a tanti momenti diversi, quando il desiderio traboccava dai miei occhi e io ancora non sapevo che nome dargli o quando sembrava allo stato puro, come gocciolasse da ogni cosa, vapore che copre vetri e specchi, avvolge la pelle, scavalca ragione e sentimento, invade l’aria di tutto l’appartamento, le strade, i bar, ogni angolo della città
(…)
più che rabbia o sofferenza è una sorta di fame, lo strazio e il nodo alla gola li vedo più collegati ai sentimenti… lì certo divento un tantinello drammatica… poi per fortuna le cose si intrecciano, il desiderio puro è raro e forse è meglio a piccole dosi, o mescolato ad altri ingredienti