ieri notte la bustina di gmail era blu, la notte prima lui in bianco e nero nei panni di antonioni e intrecci di amori vuoti, come se il cuore aspettasse mille risposte
ma tu non vuoi le mie risposte, tu non fai neanche domande, tutto è come prima, se non più distante, come fosse stato uno scherzo dell’immaginazione. magari per buona parte è davvero così, difficile capire. chiederò al coniglio bianco, o al procione rosa. oppure meglio non chiedere niente, forse era tutta una recita e io sono facilmente suggestionabile.
tu dici facilmente stuzzicabile e io allora vorrei ricominciare da capo, magari dopo aver imparato a fare la ragazza enigmatica. non voglio essere crocifissa su un’unica parola spietata.

la soluzione è semplice, hanno ragione loro, dovrei cercare altrove. basta con questo mordi e fuggi.

e poi cosa resta, la visione dei tuoi occhi virata di seppia, i colori un po’ alterati come le foto di quando eravamo bambini. tu che parli e parli e io quasi non ti ascolto, ti guardo e basta, a pancia un giù mentre il ricordo sfuma i contorni. nessun suono, solo i tuoi occhi dritti nei miei. nessuna voglia di andare via.