domenica era una giornata meravigliosa, come sanno essere meravigliose le giornate d’autunno, con i colori caldi un po’ ovunque cielo incluso. arancio luminoso a compensare la temperatura. perché temere la stagione invernale? non è poi così male.
poi mia sorella ha detto “è l’ultima domenica lunga, sabato prossimo cambia l’orario”. ecco perché. sgomento, per un attimo è stato come fossero le ultime ore di luce su questa fetta di pianeta, l’ultima occasione per *una passeggiata lunghissima* e noi chiusi dentro con due porzioni di dolce nel piatto. guardo gli svolazzi rosati del tramonto dal finestrino della macchina, troppo tardi per recuperare.
ma io ero di buonumore, anche se avevo dormito pochissimo per rendere la casa presentabile - che poi chissà perché proprio in quelle occasioni saltano fuori i lavori mastodontici e terribili come combattere ragni e schifo dalla stanza della caldaia (certo poi che soddisfazione poterci di nuovo stendere la roba lavata)
quando torniamo fuori è già scuro, ma dietro i rami neri del melograno si scorge qualche strascico rosso cupo, faccio una corsetta “guarda, c’è ancora! ci ha aspettato”
temo l’arrivo delle giornate corte, ma mi faccio coraggio.
così ho fatto l’abbonamento, uno spettacolo a settimana, se perdi quello del sabato lo recuperi la domenica, non è perfetto?
costa meno di sky! anzi, è proprio gratis! ci pensi? non costa nulla ed è bellissimo.

