il quadernetto dei pensieri21 November 2007 12.40

I tuoi sogni mi assediano
come nebbia grigia mi circondano le spalle
le tue dita ferme sul mio collo
il piacere di un peso sul petto
rallenta il respiro
intralcia i pensieri
ruba l’ossigeno dalla mia bocca.
Mi muovo con cautela
senza riuscire a misurare
quanto può essere pericoloso il mio sequestratore.

il libro dei sogni14 November 2007 11.15

La gente che scompare ricompare insidiosamente di notte. Ieri è stato il turno della mia amica Rosa. Al suo matrimonio non c’era neppure un bicchiere di rosso per brindare e allora tenevo il broncio. Poi la cerimonia in un luogo remoto da Libro della Giungla, proprio come nelle illustrazioni, il serpentone gigante acquattato nell’erba e tante altre creature strane e animaletti immobili come stampati.
Che i sogni con “tanto amore e tanta lingua” non siano i miei mi fa solo sentire bene. Anche se è carino ritrovare la mia macchina e i miei modi nelle notti altrui, come a dire “sognami pure tu, che io proprio non posso”.

il quadernetto dei pensieri3 November 2007 16.26

a volte il problema è che chiedi aiuto alle persone sbagliate.
a volte il problema è che chiedi aiuto.

il libro dei sogni1 November 2007 23.13

tu eri gentile come sempre, ma non si capiva se ti importasse veramente o se essere gentili fosse solo un modo diverso di vestire la propria indifferenza.
già ce l’avevi detto, le persone per te non sono importanti, non contano nulla. in che senso nulla? difficile da capire, ma quando la regia ci mostra le cose dal tuo punto di vista, è lampante. anche nella scena dell’abbraccio stringi il vuoto, ci sono i vestiti, certo, e il fermaglio dei capelli che galleggia nell’aria davanti ai tuoi occhi mentre chini la testa amorevole.
le persone per te sono niente.
io mi rammarico come se fosse una malattia che non hai scelto. non so se è così, continuo a camminarti affianco.