tu eri gentile come sempre, ma non si capiva se ti importasse veramente o se essere gentili fosse solo un modo diverso di vestire la propria indifferenza.
già ce l’avevi detto, le persone per te non sono importanti, non contano nulla. in che senso nulla? difficile da capire, ma quando la regia ci mostra le cose dal tuo punto di vista, è lampante. anche nella scena dell’abbraccio stringi il vuoto, ci sono i vestiti, certo, e il fermaglio dei capelli che galleggia nell’aria davanti ai tuoi occhi mentre chini la testa amorevole.
le persone per te sono niente.
io mi rammarico come se fosse una malattia che non hai scelto. non so se è così, continuo a camminarti affianco.
il libro dei sogni1 November 2007 23.13

