il libro dei sogni29 December 2007 20.55

arcobaleni a forma di palloncini ondeggiavano nell’aria, si impigliavano tra i rami. quando esco io però viene buio presto e non faccio in tempo a fare nessuna foto.
il ragazzo con le mani tatuate “odio - amore” mi consegna cartine, tabacco e sei pastigliette bianche “occhio che queste due hanno il mercurio-cromo”. mi giro verso di te, ti chiedo con gli occhi e mi rispondi “ennò dai!”, ti supplico scherzosamente e mi stringo al tuo ginocchio.
allora ci spostiamo vicino all’albero, io ho confuso tutte le sei pastiglie nel pugno della mano, le guardo e ti chiedo “ma cos’è il mercurio-cromo?”, “maddai, tanto l’hai preso altre volte, no?”
io non lo so, io volevo solo una sigaretta!

ci mettiamo sotto la coperta, io divido le pastigliette e tu fai tutto questo rito di fabbricazione, intanto gli arcobaleno-palloncino volano via, uno esplode sull’angolo di un portafoto, fa lo stesso rumore di una bolla di sapone, però amplificato. cosa ci fanno delle foto incorniciate in aperta campagna?
lo spinello è pronto e suona la sveglia.
se l’avessi fumato sono certa avremmo fatto l’amore per tutta la notte, nell’erba con i vigneti intorno. invece è già mattina. tentenno un po’, ti guardo ma poi mi alzo e ti lascio lì con quella sigarettina strana in mano neppure accesa. quanto spreco.

il quadernetto dei pensieri27 December 2007 12.52

il regalo più bello di questo natale me l’ha fatto mio padre, una bimbetta in bronzo, a pancia in giù che raccoglie fiori, con un fiocco tra i capelli. per ora è sulla panca affianco al caminetto e invece dei fiori ammira le lucine intermittenti dell’albero di natale e le guance paffute a tratti si illuminano di verde e di azzurro.
certo io ero più carina, ma il biglietto di mio padre mi ha emozionato, anche senza leggerlo, il solo fatto che si fosse messo lì a scriverlo per me. così l’ho letto tutto d’un fiato e quasi saltando le parole, e poi grazie e baci. più dei baci ci sarebbe stato un abbraccio, ma con lui non c’è molta abitudine agli abbracci. e mentre pensavo all’ipotetico abbraccio ho anche pensato che era ingrassato e che stava invecchiando, malgrado il sorriso sempre pronto. e anch’io di seguito a lui, con la mia prima macchiolina sulla mano.

per la scultura mi piacerebbe trovare un posto degno in giardino, che stia davvero in mezzo ai fiori. poi ho immaginato che potrebbe finire sulla mia tomba, ultimo ricordo sotto la pioggia e il sole, da lasciar ossidare nelle grige giornate in cui non passa nessuno.
dovessi morire adesso o tra dieci anni, credo che nei ricordi di chi mi ha conosciuto fin da piccola rimarrebbe l’immagine di me da bambina, e in un certo senso questo mi fa piacere, un po’ come se nella loro memoria si salvasse la parte migliore.

il quadernetto dei pensieri, il libro dei sogni26 December 2007 12.48

una carezza sotto il tavolo
come arrivasse adesso.
nei sogni mi ami
e quando mi sveglio non ci sei.
c’è una giornata piena di sole,
sole e solitudine
e le rose che fioriscono anche d’inverno
senza che nessuno ci faccia caso

il quadernetto dei pensieri7 December 2007 21.33

una canzone in sottofondo e le montagne davanti, il sole di lato le colora di tante sfumature e io penso come sarebbe farne un acquerello e immagino con il pennello di colorarle come le colora il sole, di azzurro e rosa e lilla e quel grigio dolce… dipingo le mie montagne mentre guido, visualizzo ogni pennellata, fino a quando svolto a destra e non sono più davanti a me. a lato della strada un groviglio scuro, penso allora agli scarabocchi dei miei pensieri, questo però è meno spigoloso. hanno ripulito le viti che sfilano scheletriche lungo la collina.
si potrà fare la potatura degli scarabocchi? mica si può sempre accumulare grovigli

oggi invece le montagne sono una sagomina piatta di cartone grigio, nessun colore, nessuna profondità. i colori invece non mancano alla catena montuosa che mi aspetta a casa, sul pavimento. dopo i periodi di “vitaccia” mi ritrovo con una tale mole di roba da lavare che ancora mi meraviglio ce ne sia dell’altra pulita con cui ci vestiamo. ora la montagna di colori chiari gira nella lavatrice, poi sarà il turno della minacciosa montagnona scura…