il quadernetto dei pensieri, il libro dei sogni29 April 2008 18.01

la verità è che leggo troppo poco, il più delle volte mi ricoglionisco davanti alla tivù per poi sentirmi in colpa per essermi rincoglionita davanti alla tivù invece di fare tutte le cose meravigliose che si possono fare nel tardo dopocena notturno, tipo… fare una lavatrice? stendere una lavatrice? stirare due camicie?
stirare due camicie mette davvero a posto la coscienza. ma è talmeeente difficoltoso iniziare che di solito si preferisce stordire la coscienza a colpi di porta a porta.
è una brutta cosa, lo so.
la macchina fotografica si sta spezzando in due. da non crederci. la crepa gira tutto intorno, come un’incubo. invece stanotte ho sognato che mi riportavano la borsa. non poteva essere l’inverso?

il quadernetto dei pensieri 13.29

una volta credevo di averlo anch’io un numero per le chiamate di emergenza. anche due o tre. poi però qualcuno non risponde, oppure ti liquida con un sms, oppure dice esattamente le cose sbagliate.
tutta gente poco professionale. e infatti mica era a pagamento. certe cose non si dovrebbero affidare agli amici-gratis. vuoi mettere la sicurezza di un amico-a-pagamento?
ha ragione la r.i.
ora però che sono senza telefono non devo più preoccuparmi di tutto questo. e se mi viene in mente di chiamare qualcuno a mezzanotte e quaranta mi limito a pensarlo e continuo a leggere il mio libro. relax.