la verità è che leggo troppo poco, il più delle volte mi ricoglionisco davanti alla tivù per poi sentirmi in colpa per essermi rincoglionita davanti alla tivù invece di fare tutte le cose meravigliose che si possono fare nel tardo dopocena notturno, tipo… fare una lavatrice? stendere una lavatrice? stirare due camicie?
stirare due camicie mette davvero a posto la coscienza. ma è talmeeente difficoltoso iniziare che di solito si preferisce stordire la coscienza a colpi di porta a porta.
è una brutta cosa, lo so.
la macchina fotografica si sta spezzando in due. da non crederci. la crepa gira tutto intorno, come un’incubo. invece stanotte ho sognato che mi riportavano la borsa. non poteva essere l’inverso?
il quadernetto dei pensieri, il libro dei sogni29 April 2008 18.01
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ogni tanto io sento, al contrario, il dovere di guardare porta a porta (o anno zero, ballarò) per riprendere il contatto visivo con la nazione.
Le Correzioni, finito ieri, è davvero un libro “eccezionale” come non mi capitava da un po’… Mi hanno detto che Franzen si bendava e si metteva davanti al computer a scrivere per non farsi distrarre nell’inventare immagini… e mentre leggevo immaginavo la scena.
benedetta
Comment by Anonymous — 10 May 2008 @ 7.37