Uncategorized28 May 2008 15.15

VUOI ESSERE UNO DEGLI AUTORI DELLA PROSSIMA ANTOLOGIA LAS VEGAS?

Partecipa al nostro gioco, bello bello in modo assurdo.

Las Vegas edizioni (www.lasvegasedizioni.com) ti mette a disposizione il suo scintillante casinò letterario e un gioco completamente gratuito per mostrare il tuo talento.
Il premio? Potrai essere uno degli autori della prossima antologia di Las Vegas!

REQUISITI: possedere un sito o un blog. (Non hai un blog? Quale migliore occasione per aprirne uno!)

ISTRUZIONI: per partecipare alla prima selezione devi:
1) pubblicare questo post (esattamente così com’è) nel tuo sito o blog. L’originale del post che devi ricopiare è qui [http://lasvegasedizioni.splinder.com/post/16142956/%21%21%21%21%21];
2) mandare a gioco(at)lasvegasedizioni.com l’indirizzo (l’url, quella cosa che comincia con “http://”) del post di cui sopra, più quello di un altro post – uno solo: quello che più rappresenta il tuo stile e la tua volontà di scrivere – che vuoi sia letto e valutato dall’arcigno croupier. Non inviare nessun altro tipo di materiale. Sul blog di Las Vegas edizioni, www.lasvegasedizioni.splinder.com, saranno indicati, via via, tutti i partecipanti;
3) aspettare nuove istruzioni.

TEMPI: la prima selezione terminerà quando avremo raggiunto materiale a sufficienza (la scadenza verrà annunciata con qualche giorno di preavviso sul blog di Las Vegas). Se avrai giocato le carte giuste, sarai contattato per partecipare alla seconda fase.

PREMI: il premio finale, al termine delle varie selezioni, è la pubblicazione nella prossima geniale antologia targata Las Vegas.

Signore e signori, fate il vostro gioco!

il quadernetto dei pensieri, il libro dei sogni26 May 2008 18.05

lei mi voleva bene, anche se non l’avrebbe detto mai e mi ricordo sguardi e sorrisi appena accennati
poi io la abbracciavo, ed era uno scricchiolino, più di quanto avrei immaginato
allora mentre la tenevo stretta capivo che non era lei me eri tu.
era un sogno dolce, di quelli che ti svegli e il mondo sembra migliore.

funzionano così bene questi sogni che me ne prescriverei uno ogni notte, non come quello di sabato con mia nonna uccisa in giardino non so da chi e forse anche da me. colombo col suo blocchetto degli appunti mi avrebbe di certo scoperto, e io con l’agendina bianca nuova nuova non avevo nessun alibi. neppure righe o quadretti dalla mia parte. colombo sabato non c’era, forse perché c’è di domenica. sabato invece c’era alberto angela e parlava del mare. io vorrei snobbarlo ma lui conosce tutte le mosse: sabbie mobili, mont saint michel, creature degli abissi… quando mi sono svegliata invece c’era frida kahlo, più bella che nel suo autoritratto ma comunque interessante. e quando mi sono svegliata di nuovo c’era quello che non sapevo esistesse, il film l’avevo visto sempre tra un sonno e l’altro, ma era comunque inquietante. e lui dal vivo lo era di più. non tanto per il look “due facce” quanto per la lucidità delle sue affermazioni. “il mostro è in ognuno di noi, in alcuni si realizza in altri no”.

per fortuna la sera prima abbiamo aiutato il destino, questo dovrebbe riequilibrare un po’ le cose. aveva un sorriso bianchissimo anche se diceva “vita di merda” e non smetteva di ringraziarci. lo accompagnamo dai frati “pace e bene fratello, cerco da dormire per stanotte” ma lì accettano solo malati, all’ospedale idem, spero che almeno all’albergo da 15 euro abbia trovato rifugio.
mi stringe la mano
- gracie gracie gracie
- ma almeno dimmi il tuo nome
- destiny
- destiny come destino?
lo guardo negli occhi come a chiedergli se per caso avesse qualche rivelazione da farci.
fa un certo effetto, in una serata “remake”, dopo che hai trovato posto allo stesso tavolo di tanti anni fa.
destino. che poi, ma se era cattolico, non avrebbe dovuto chiamarsi provvidenza?


(neppure righe o quadretti dalla mia parte, ma petali luminosi qualche giorno dopo)

il libro dei sogni20 May 2008 16.55

un bacio lungo e appassionato. di quelli che ti riempiono la bocca e il cuore, di quelli che è come fare l’amore anche se hai tutti i vestiti addosso. i corpi appiccicati uno contro l’altro sull’angolo della casa e una pennellata di rose che ci girano intorno rosse come il sangue, rosse come il mio rossetto. è un rossetto ultra resistente, messo così largo da arrivare fino al mento, a dirlo sembra una cosa grottesca ma lì sotto le rose e il sole è tutto perfetto. è tutto solo un bel bacio. o era solo un test di durata del rossetto? resiste davvero tantissimo, forse dovremmo baciarci ancora. e ancora e ancora. se non fossimo solo amici direi che è l’amore della mia vita.
invece poi è sera e di sera arrivavi tu, solo di passaggio per una notte. io non ti ho mai incontrato, allora sto seduta sulle scale e ti guardo, osservo la barba incolta, gli occhi, i capelli scomposti e capisco che non sei tu. hai mandato un tuo amico, io gli dico che non è te e lui mi risponde “no ma potrei esserlo”. ma il suo sorriso sornione non mi fa nessun effetto. mi alzo delusa anche se già lo sapevo, è solo l’ennesimo appuntamento mancato.