lei mi voleva bene, anche se non l’avrebbe detto mai e mi ricordo sguardi e sorrisi appena accennati
poi io la abbracciavo, ed era uno scricchiolino, più di quanto avrei immaginato
allora mentre la tenevo stretta capivo che non era lei me eri tu.
era un sogno dolce, di quelli che ti svegli e il mondo sembra migliore.

funzionano così bene questi sogni che me ne prescriverei uno ogni notte, non come quello di sabato con mia nonna uccisa in giardino non so da chi e forse anche da me. colombo col suo blocchetto degli appunti mi avrebbe di certo scoperto, e io con l’agendina bianca nuova nuova non avevo nessun alibi. neppure righe o quadretti dalla mia parte. colombo sabato non c’era, forse perché c’è di domenica. sabato invece c’era alberto angela e parlava del mare. io vorrei snobbarlo ma lui conosce tutte le mosse: sabbie mobili, mont saint michel, creature degli abissi… quando mi sono svegliata invece c’era frida kahlo, più bella che nel suo autoritratto ma comunque interessante. e quando mi sono svegliata di nuovo c’era quello che non sapevo esistesse, il film l’avevo visto sempre tra un sonno e l’altro, ma era comunque inquietante. e lui dal vivo lo era di più. non tanto per il look “due facce” quanto per la lucidità delle sue affermazioni. “il mostro è in ognuno di noi, in alcuni si realizza in altri no”.

per fortuna la sera prima abbiamo aiutato il destino, questo dovrebbe riequilibrare un po’ le cose. aveva un sorriso bianchissimo anche se diceva “vita di merda” e non smetteva di ringraziarci. lo accompagnamo dai frati “pace e bene fratello, cerco da dormire per stanotte” ma lì accettano solo malati, all’ospedale idem, spero che almeno all’albergo da 15 euro abbia trovato rifugio.
mi stringe la mano
- gracie gracie gracie
- ma almeno dimmi il tuo nome
- destiny
- destiny come destino?
lo guardo negli occhi come a chiedergli se per caso avesse qualche rivelazione da farci.
fa un certo effetto, in una serata “remake”, dopo che hai trovato posto allo stesso tavolo di tanti anni fa.
destino. che poi, ma se era cattolico, non avrebbe dovuto chiamarsi provvidenza?


(neppure righe o quadretti dalla mia parte, ma petali luminosi qualche giorno dopo)