a me del mare me ne frega proprio poco. però oggi mi sembra davvero impagabile la bella musica in macchina, il sole che asciuga i pensieri, addosso solo costume e braghette, tra le gambe compilation e cd che hanno accompagnato la mia vita in questi trenta-quasi-quattro anni, da spulciare per i compiti a casa. e canzoni ormai lontane ma irrinunciabili da segnare a matita su questo foglio.

la musica è davvero bella (ancora?) ed è una compilation fatta apposta per me, ma per inserirne un pezzo dovrei barare. dov’ero io mentre i cure tormentavano il cuore di tanti?
Stanotte Funk animava la mia festa di compleanno, cantava esaltato con un lucidalabbra rossissimo che colava giù come sangue finto. Era bello e si agitava da una parte all’altra come una star. I miei parenti perplessi e spaventati, gli amici adottivi divertiti, i figli dei cugini incuriositi e affascinati sembravano pensare “c’è vita anche fuori dal pianeta”.

oggi invece è lunedì e firefox decide di semplificarmi la vita e mi perde mezze tab. e va bene, hai ragione tu. maledetti fardelli inutili.
Grandine grossa come uova di gallinella massacra le persiane dell’ufficio. se rompe anche il vetro io lo prendo come un invito, scappo dalla finestra e non torno più.

- a cosa stai pensando?
- a niente

stasera invece tocca fare alla vecchia maniera, caccio la testa in un libro e stop.