“… non è murnau, è proprio wenders!”
non c’è una foto ufficiale del mio compleanno, i capelli però erano viola!, proprio viola col punto esclamativo. tanto che la ragazza tedesca con canotta a righe che mi incrocia sul marciapiede mi dice “cool hair” così gratis. forse era un angelo appena uscito dalla biblioteca? ci penso solo ora. angeli non ne ho percepiti molti e il mio umore seguiva le incertezze del tempo, tipo che stava su un’altalena impazzita. in compenso c’era un sant’uomo affianco a me che “ha tenuto le redini della vacanza”, io ho giusto aiutato con i colori delle linee della u-bahn e altre piccolezze pur sempre fondamentali.
poi i miei capelli sono diventati viola scolorito, così al posto della ragazza tedesca mi becco i commenti dei conterranei convinti che io sia straniera. ma pensa te, che poi anche scoloriti non erano così male, sembravo appena un po’ drogata, mica chissà che.
io non lo so se era proprio wenders, comunque a berlino succedono cose incredibili e troviamo anche tanti altri personaggi famosi del mondo immaginario tra web, realtà, icepinkers e non icepinkers, baustelliani e non, pseudo-pingu e non.
a chi pensi quando pensi che stai per morire?



Ormai è appurato: era proprio Wenders!.
…
Qualcuno dice che ti scorre dinnazi la vita stessa, qualcun altro, invece, che si pensa a chi s’è amato…mha…
Io credo che non ci sia una regola e che, probabilmente, nessun pensiero particolare ci colga.
Diceva Pasternak che “l’uomo è fatto per vivere, non per prepararsi a vivere” ecco perchè non esiste e non ha senso chiedersi se ci siano e quali siano le ricette migliori per vivere.
Parafrasando la frase dello scrittore russo, alla stessa maniera siamo fatti, purtroppo, anche per “avere una fine” e la morte, come la vita, ci coglie impreparati.
Ciò che importa - secondo me - è che all’appuntamnento ci si presenti senza eccessivi rimpianti.
*****
Comment by nick/nicola — 25 September 2008 @ 13.25