il quadernetto dei pensieri23 October 2008 19.29

ho pensato che se tu mi tradissi magari però non avresti il coraggio di buttare via i panini che ti preparo per il pranzo.
metti che a pranzo vai da lei, fate l’amore, e poi mangi qualcosa di veloce nella sua cucina…
poi la saluti, sali in macchina e guardi quell’innocente sacchettino bianco sul sedile. e prima di rientrare in ufficio stai con la borsetta a mezz’aria sopra il cestino. quello dell’edicola ti osserva perplesso, ma tu intanto pensi a quei panini preparati da me la mattina presto con gli occhi ancora chiusi (perché dici che la sera prima non si può, sia mai che l’umidità dell’insaccato rammolisca il pane…) e allora non hai il coraggio di buttarli così. li nascondi in baule e poi li metti via, in un ripostiglio dove non guardo mai. come aveva fatto heidi col pane morbido da portare alla nonnina di peter, cieca e senza denti: giorno dopo giorno ci aveva riempito tutto un armadio e quando la signorina rottermaier aveva scoperto quel covo di pane ormai indurito si era arrabbiata moltissimo!
così potrebbe succedere anche a me, magari un pomeriggio prima di natale, mentre cerco la nostra stella cometa, mi ritrovo di fronte l’immenso giacimento di panini confezionati con cura a raccontarmi, con un’unica voce, il tradimento e l’amore.

a volte pensi che l’amore vero sia quello che ti fa perdere il fiato, poi magari scopri che è quello che non ti fa buttare i panini.
oppure è tutto amore, senza troppe distinzioni e buonanotte? io non lo so, i panini con lo schifo dentro però ti arrangi tu a buttarli.
la stagnola nel secco e lo schifo nell’umido.

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il quadernetto dei pensieri20 October 2008 19.18

quelle foglie gialle sono “giuste”, sì. è un fenomeno chiamato autunno: le foglie diventano di un bel giallo dorato e poi volano giù. ce ne sono anche di rosse, certo, era solo un esempio, e anche di marroni. non ti intristire, gli alberi passano l’inverno spogli ma poi a primavera vedrai che rispuntano di nuovo le foglie verdi. no non saranno quelle di prima, saranno dei germogli nuovi. quelle di prima sono diventate parte della terra. no non è che poi dalle radici tornano sù.

che bella idea, un posto in prima fila per la caduta delle foglie!
mi regali un biglietto? porto due sedie sulla stradina, prima che il sole tramonti, e aspettiamo la complicità di un po’ di vento
chissà cosa penserebbe chi lo vede per la prima volta.
per Marta è il primo autunno, anzi, è proprio la prima stagione. il secondo giorno della sua vita era alla finestra della cucina a prendere il sole tra le braccia della sua mamma. sembrava un momento perfetto che quasi non vorresti entrare nella stanza per paura di spezzare l’incantesimo.
è ancora presto per metterle in mano le foglie colorate dell’autunno, ma chissà cosa vede lei con quegli occhi carichi di mistero.
in foto sembra più grande, invece ha la testolina che sta in una mano, le dita delle manine sono belle lunghe e i piedini sembrano delle miniature, sono incredibili e fanno anche un po’ impressione con quei ditini perfetti e minuscoli. tutto è nuovo per lei, come innamorarsi la prima volta.