Azzurro e bianco incorniciato nella finestra al contrario, tanta bellezza in due colori e pochi tratti.
Mi alzo e vado all’altra finestra della camera.
Questa è la mia casa, finestre piccole su un orizzonte lontano.
Tra le fronde goffe dei pini marittimi svetta elegante un pioppo cipressino, è vicino alla vecchia villa, appena più giù della strada, solitario. Le canzoni si susseguono dolci e riempiono ogni stanza, ti chiamo senza parlare e ti invito a guardarlo.
E’ il mio albero preferito in questo periodo, osserva com’è bello e semplice, le sue foglioline gialle brillano al vento, è un tremolio tintinnante come di campanelle dorate, come una melodia solo da guardare.
Fuori c’è un’aria gelida e noi siamo dentro al caldo. Ma cambia presto la luce, il tempo di rincorrere il pensiero di te con me alla finestra e il sole si gira da un’altra parte. Il tintinnio delle foglie è svanito, inutile pensare di fermare quell’istante per potertelo mostrare davvero.