magnetico tu. io riesco anche a starti alla larga e ti lascio sulla sdraio tra le piante verdi del portico. tranquillo sotto il sole, gli occhi chiusi e un sorriso appena accennato. ma tranquillo non è la parola giusta. magnetico sì. perché appena mi avvicino non è più possibile allontanarsi. la tua bocca, la tua saliva. non si può rinunciare. malgrado lo sguardo degli altri, malgrado tutto.
mi accusi di trascurarti ma è solo un tentativo per resisterti, lo sai. poi arriva lei, gambe abbronzate e passo sicuro. e la festa prende piede, giochi in piscina e il frisbee che fa volute incredibili, lei ha un costume a fascia con le bretelline e i seni perfetti ondeggiano nell’acqua. vi osservo dal terrazzo e il frisbee mi gira intorno, il tuo sorriso splende verso di me. ricambio da lontano ma a malincuore devo andare via, mille cose da fare.

poi in città c’è un ponte claustrofobico sull’acqua e persone che si uccidono proprio lì oltre le paratie di cemento. e io dovrei entrare in quel piccolo tunnel buio con delle grate sull’acqua invece del pavimento? troppa paura, la mia nuova amica mi incoraggia a passare. quanta fatica per un aperitivo oh