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	<title>una stanza tutta mia</title>
	<link>http://unastanzatuttamia.blogsome.com</link>
	<description>Just another WordPress weblog</description>
	<pubDate>Tue, 06 Jan 2009 20:28:50 +0000</pubDate>
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	<language>en</language>

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		<title>magnetico</title>
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		<pubDate>Fri, 05 Dec 2008 19:07:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tiz</dc:creator>
		
	<category>il libro dei sogni</category>
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		<description><![CDATA[	magnetico tu. io riesco anche a starti alla larga e ti lascio sulla sdraio tra le piante verdi del portico. tranquillo sotto il sole, gli occhi chiusi e un sorriso appena accennato. ma tranquillo non è la parola giusta. magnetico sì. perché appena mi avvicino non è più possibile allontanarsi. la tua bocca, la tua [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[	<p>magnetico tu. io riesco anche a starti alla larga e ti lascio sulla sdraio tra le piante verdi del portico. tranquillo sotto il sole, gli occhi chiusi e un sorriso appena accennato. ma tranquillo non è la parola giusta. magnetico sì. perché appena mi avvicino non è più possibile allontanarsi. la tua bocca, la tua saliva. non si può rinunciare. malgrado lo sguardo degli altri, malgrado tutto.<br />
mi accusi di trascurarti ma è solo un tentativo per resisterti, lo sai. poi arriva lei, gambe abbronzate e passo sicuro. e la festa prende piede, giochi in piscina e il frisbee che fa volute incredibili, lei ha un costume a fascia con le bretelline e i seni perfetti ondeggiano nell&#8217;acqua. vi osservo dal terrazzo e il frisbee mi gira intorno, il tuo sorriso splende verso di me. ricambio da lontano ma a malincuore devo andare via, mille cose da fare.</p>
	<p>poi in città c&#8217;è un ponte claustrofobico sull&#8217;acqua e persone che si uccidono proprio lì oltre le paratie di cemento. e io dovrei entrare in quel piccolo tunnel buio con delle grate sull&#8217;acqua invece del pavimento? troppa paura, la mia nuova amica mi incoraggia a passare. quanta fatica per un aperitivo oh
</p>
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		<title>carnale?</title>
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		<pubDate>Tue, 18 Nov 2008 15:50:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tiz</dc:creator>
		
	<category>il libro dei sogni</category>
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		<description><![CDATA[	stanotte non volevano lasciarci fare l&#8217;amore
e pensare che ti eri fatto tutta la strada apposta!
	tutta colpa delle mie presunte amiche, le avevo invitate alla festicciola nella mia villa, una bionda cantante lirica, lucy liu e un&#8217;altra tizia&#8230; forse si erano innamorate di te!
poi anche il gruppo musicale ci metteva una vita a sbaraccare, ed era [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[	<p>stanotte non volevano lasciarci fare l&#8217;amore<br />
e pensare che ti eri fatto tutta la strada apposta!</p>
	<p>tutta colpa delle mie presunte amiche, le avevo invitate alla festicciola nella mia villa, una bionda cantante lirica, lucy liu e un&#8217;altra tizia&#8230; forse si erano innamorate di te!<br />
poi anche il gruppo musicale ci metteva una vita a sbaraccare, ed era come se ci fosse solo quell&#8217;unica notte! e questi non si schiodavano più!!<br />
tu eri carinissimo! molto dolce e paziente<br />
c&#8217;era anche un tuo amico, non parlavi molto e lui come per spiegarmi il tuo stato d&#8217;animo mi diceva &#8220;appena l&#8217;ho vista così, con tutto il mondo dentro&#8221; citando delle tue parole che avrebbero dovuto dire tipo che era stato per te un colpo di fulmine.<br />
la casa credo fosse dei miei, una villa moderna con questo salone semi deserto tutto di vetrate a giorno che dava sul parco, due accoglienti divani<br />
facevamo anche un ballo sai? dicevi un tango e invece era un valzer. </p>
	<p>i sogni sembrano un territorio senza limitazioni, ma la verità è che avremmo potuto andarcene in ogni momento. sarebbe stato bello prendere e scappare e invece stavamo lì ad aspettare.<br />
forse anche nei sogni è giusto che ci siano <em>le cose che, non realizzate, per sempre si lasciano desiderare.</em></p>
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		<title>alla finestra</title>
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		<pubDate>Sun, 16 Nov 2008 13:03:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tiz</dc:creator>
		
	<category>il quadernetto dei pensieri</category>
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		<description><![CDATA[	Azzurro e bianco incorniciato nella finestra al contrario, tanta bellezza in due colori e pochi tratti.
Mi alzo e vado all&#8217;altra finestra della camera.
Questa è la mia casa, finestre piccole su un orizzonte lontano.
Tra le fronde goffe dei pini marittimi svetta elegante un pioppo cipressino, è vicino alla vecchia villa, appena più giù della strada, solitario. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[	<p>Azzurro e bianco incorniciato nella finestra al contrario, tanta bellezza in due colori e pochi tratti.<br />
Mi alzo e vado all&#8217;altra finestra della camera.<br />
Questa è la mia casa, finestre piccole su un orizzonte lontano.<br />
Tra le fronde goffe dei pini marittimi svetta elegante un pioppo cipressino, è vicino alla vecchia villa, appena più giù della strada, solitario. Le canzoni si susseguono dolci e riempiono ogni stanza, ti chiamo senza parlare e ti invito a guardarlo.<br />
E&#8217; il mio albero preferito in questo periodo, osserva com&#8217;è bello e semplice, le sue foglioline gialle brillano al vento, è un tremolio tintinnante come di campanelle dorate, come una melodia solo da guardare.<br />
Fuori c&#8217;è un&#8217;aria gelida e noi siamo dentro al caldo. Ma cambia presto la luce, il tempo di rincorrere il pensiero di te con me alla finestra e il sole si gira da un&#8217;altra parte. Il tintinnio delle foglie è svanito, inutile pensare di fermare quell&#8217;istante per potertelo mostrare davvero.
</p>
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		<title>Qualche ricordo e un invito</title>
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		<pubDate>Fri, 14 Nov 2008 16:43:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tiz</dc:creator>
		
	<category>il quadernetto dei pensieri</category>
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		<description><![CDATA[	Due anni fa i nonni festeggiavano 60 anni di matrimonio, avevo scansionato le foto che sarebbero state proiettate durante le cena per raccontare la loro storia e mentre lo facevo osservavo queste immagini del passato, in cui io ancora non c’ero ma alle quali sento comunque di appartenere.
Vedere i nonni da giovani fa un certo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[	<p>Due anni fa i nonni festeggiavano 60 anni di matrimonio, avevo scansionato le foto che sarebbero state proiettate durante le cena per raccontare la loro storia e mentre lo facevo osservavo queste immagini del passato, in cui io ancora non c’ero ma alle quali sento comunque di appartenere.<br />
Vedere i nonni da giovani fa un certo effetto. Il nonno Angelo ha gli stessi occhi sottili di mio fratello quando ride. Tiene la sigaretta esattamente come adesso.<br />
Il nonno alpino, seduto in mezzo a un prato che scrive una lettera alla morosa (a quanto raccontava lei erano lettere bellissime, è con quelle che l’ha conquistata)&#8230; La nonna Olga con il suo bellissimo sorriso, tra i tronchi snelli degli alberi&#8230;<br />
Anche lei è sempre stata snella e forte come un giovane albero, col sorriso da ragazzina anche in tarda età, la curiosità per le cose del mondo e la tenacia del voler “fare qualcosa”. Anche quando le energie erano poche cercava di farle bastare per mettere su due patate o curare una pianta.</p>
	<p>L’anno scorso, a novembre come adesso, scrivevo di lei così:<br />
07/11/2007 - <em><strong>mia nonna ha le ossa di acciaio, cade ma non si rompe.</strong><br />
dovrebbe stare seduta in poltrona e farsi sempre accompagnare, o al massimo usare il bastone per fare pochi passi, invece lei è una vecchia testarda, e come tutte le vecchie testarde non si rassegna e appena nessuno la vede se ne va in giro, magari esce in giardino, osserva i suoi fiori, raccoglie qualche foglia o un ciuffo di erbaccia perché sia tutto in ordine.<br />
una volta è rimasta stesa un’ora sull’erba aspettando che qualcuno arrivasse ad aiutarla, perché lei è tenace, ma se cade è come un gattino svenuto che non ha la forza di tirarsi su.<br />
ma anche lì mica si spaventa! racconta queste avventure come fosse niente, sorridendo “guardavo verso i condomini sperando che qualcuno uscisse dal terrazzo e mi vedesse” semplicemente meravigliata che possa succedere. oppure non le racconta per niente, mia madre vede le rose con i rami rotti e le chiede chi è stato, e lei, come una bimba colpevole “eh&#8230; non te lo volevo dire, sono stata io, ci sono caduta sopra”. ci è caduta sopra, ha rotto i rami delle rose, e non si è fatta neppure un graffio. oltre allo scheletro d’acciaio forse è anche dotata di poteri speciali, magari ha il dono della rigenerazione, come la cheerleader del telefilm.</p>
	<p>ma anche i superpoteri non salvano dai problemi esistenziali (come ci ricordano sempre quella schiera di disadattati che sono i supereroi).<br />
così lei ha lo scheletro d’acciaio ma il cuore di burro, e appena vede che non può fare tutto come prima fa un sospiro e scuote la testa. si butta giù, le viene l’anoressia come alle modelle.<br />
infatti lei ama ricordare che “da ragazza”, grazie al suo portamento elegante e al suo gusto per gli abiti, si era guadagnata il soprannome di “mannequin” e io non fatico a immaginarla, ancora adesso ci tiene ad essere carina, magari con una maglietta all’ultima moda, e quando vado a trovarla mi tiene informata “sai quella tua gonna rimborsata, quest’anno va ancora, ho visto le sfilate” oppure anche in ospedale, il modo migliore per rallegrarla è indossare qualcosa di nuovo così ti può chiedere&#8230; argomenti frivoli contro la noia della corsia, quando la crisi è passata e ha tanta voglia di chiedermi e raccontare.</em></p>
	<p>Oggi ancora di più riaffiorano tanti ricordi e vorrei fermare tutti quei momenti, cristallizzarli nel tempo. Anche le cose piccole che fanno parte della vita di tutti i giorni.<br />
Domenica mattina, ad esempio, ero a farle compagnia per il pranzo e mi ero portata ago e filo per un regalino che sto confezionando per la piccola Marta. Le avevo mostrato le stoffe colorate ritagliate a stella, “belle belle” aveva commentato, ma già sembrava un po’ distante. Penso al nonno che mi dice “è il ciclo della vita” e mentre faccio il nodo al filo mi ricordo che quello me l’ha insegnato lei. Al mare, in una delle belle estati che ho avuto la fortuna di passare con lei, nell’appartamento di Lignano io e la Manu bambine alle prese con ago e filo e la nonna sul divano che ci spiega “si gira il filo intorno al dito, si tiene e si tira in giù, e ecco il nodo”. Una cosa minima, eppure&#8230; a volte sono proprio i ricordi più semplici a farci sentire vicine anche le persone lontane.</p>
	<p>Questo vuole essere un invito a tutti i cugini a mettere insieme i nostri ricordi sulla nonna Olga. Mi piacerebbe raccoglierli in modo che ognuno possa poi avere qualche pezzetto di quelli degli altri. Anche le cose più semplici, un racconto, un episodio, una ricetta&#8230; magari per ritrovare anche nei ricordi degli altri la nostra cara nonna Olga.</p>
	<p><a href="http://www.flickr.com/photos/20172327@N03/3174139409/" title="16112008009 di Tiz*, su Flickr"><img src="http://farm4.static.flickr.com/3090/3174139409_24c78438e9.jpg" width="500" height="334" alt="16112008009" /></a>
</p>
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		<title>se tu mi tradissi - la stagnola nel secco</title>
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		<pubDate>Thu, 23 Oct 2008 18:29:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tiz</dc:creator>
		
	<category>il quadernetto dei pensieri</category>
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		<description><![CDATA[	ho pensato che se tu mi tradissi magari però non avresti il coraggio di buttare via i panini che ti preparo per il pranzo.
metti che a pranzo vai da lei, fate l&#8217;amore, e poi mangi qualcosa di veloce nella sua cucina&#8230;
poi la saluti, sali in macchina e guardi quell&#8217;innocente sacchettino bianco sul sedile. e prima [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[	<p>ho pensato che se tu mi tradissi magari però non avresti il coraggio di buttare via i panini che ti preparo per il pranzo.<br />
metti che a pranzo vai da lei, fate l&#8217;amore, e poi mangi qualcosa di veloce nella sua cucina&#8230;<br />
poi la saluti, sali in macchina e guardi quell&#8217;innocente sacchettino bianco sul sedile. e prima di rientrare in ufficio stai con la borsetta a mezz&#8217;aria sopra il cestino. quello dell&#8217;edicola ti osserva perplesso, ma tu intanto pensi a quei panini preparati da me la mattina presto con gli occhi ancora chiusi (perché dici che la sera prima non si può, sia mai che l&#8217;umidità dell&#8217;insaccato rammolisca il pane&#8230;) e allora non hai il coraggio di buttarli così. li nascondi in baule e poi li metti via, in un ripostiglio dove non guardo mai. come aveva fatto heidi col pane morbido da portare alla nonnina di peter, cieca e senza denti: giorno dopo giorno ci aveva riempito tutto un armadio e quando la signorina rottermaier aveva scoperto quel covo di pane ormai indurito si era arrabbiata moltissimo!<br />
così potrebbe succedere anche a me, magari un pomeriggio prima di natale, mentre cerco la nostra stella cometa, mi ritrovo di fronte l&#8217;immenso giacimento di panini confezionati con cura a raccontarmi, con un&#8217;unica voce, il tradimento e l&#8217;amore.</p>
	<p>a volte pensi che l&#8217;amore vero sia quello che ti fa perdere il fiato, poi magari scopri che è quello che non ti fa buttare i panini.<br />
oppure è tutto amore, senza troppe distinzioni e buonanotte? io non lo so, i panini con lo schifo dentro però ti arrangi tu a buttarli.<br />
la stagnola nel secco e lo schifo nell&#8217;umido.</p>
	<p><a href="http://www.flickr.com/photos/20172327@N03/3174994822/" title="pic-0037 di Tiz*, su Flickr"><img src="http://farm4.static.flickr.com/3097/3174994822_5333ddefeb_m.jpg" width="180" height="240" alt="pic-0037" /></a>
</p>
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		<title>prima fila</title>
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		<pubDate>Mon, 20 Oct 2008 18:18:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tiz</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[	quelle foglie gialle sono &#8220;giuste&#8221;, sì. è un fenomeno chiamato autunno: le foglie diventano di un bel giallo dorato e poi volano giù. ce ne sono anche di rosse, certo, era solo un esempio, e anche di marroni. non ti intristire, gli alberi passano l&#8217;inverno spogli ma poi a primavera vedrai che rispuntano di nuovo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[	<p>quelle foglie gialle sono &#8220;giuste&#8221;, sì. è un fenomeno chiamato autunno: le foglie diventano di un bel giallo dorato e poi volano giù. ce ne sono anche di rosse, certo, era solo un esempio, e anche di marroni. non ti intristire, gli alberi passano l&#8217;inverno spogli ma poi a primavera vedrai che rispuntano di nuovo le foglie verdi. no non saranno quelle di prima, saranno dei germogli nuovi. quelle di prima sono diventate parte della terra. no non è che poi dalle radici tornano sù.</p>
	<p>che bella idea, <em>un posto in prima fila per la caduta delle foglie</em>!<br />
mi regali un biglietto? porto due sedie sulla stradina, prima che il sole tramonti, e aspettiamo la complicità di un po&#8217; di vento<br />
chissà cosa penserebbe chi lo vede per la prima volta.<br />
per Marta è il primo autunno, anzi, è proprio la prima stagione. il secondo giorno della sua vita era alla finestra della cucina a prendere il sole tra le braccia della sua mamma. sembrava un momento perfetto che quasi non vorresti entrare nella stanza per paura di spezzare l&#8217;incantesimo.<br />
è ancora presto per metterle in mano le foglie colorate dell&#8217;autunno, ma chissà cosa vede lei con quegli occhi carichi di mistero.<br />
in foto sembra più grande, invece ha la testolina che sta in una mano, le dita delle manine sono belle lunghe e i piedini sembrano delle miniature, sono incredibili e fanno anche un po&#8217; impressione con quei ditini perfetti e minuscoli. tutto è nuovo per lei, come innamorarsi la prima volta.
</p>
]]></content:encoded>
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		<title>paure irrazionali</title>
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		<pubDate>Mon, 22 Sep 2008 17:46:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tiz</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[	quella luce chiara non è la luna ma l&#8217;insegna di una gru alta nel buio. e poi passare veloci affianco al pioppeto&#8230; spaventa sempre un po&#8217; l&#8217;allineamento innaturale dei tronchi. ma è stata così una bella serata, non voglio stupide ombre a offuscarla. giro lo sguardo per sfuggire alle paure irrazionali e i miei occhi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[	<p>quella luce chiara non è la luna ma l&#8217;insegna di una gru alta nel buio. e poi passare veloci affianco al pioppeto&#8230; spaventa sempre un po&#8217; l&#8217;allineamento innaturale dei tronchi. ma è stata così una bella serata, non voglio stupide ombre a offuscarla. giro lo sguardo per sfuggire alle paure irrazionali e i miei occhi incontrano i tralicci. maledetti! quelli grandi con due braccia! si vedono appena in lontananza e poi arrivano vicino. ne supero uno ne supero due&#8230; ma sono tanti! tutti in fila contro di me! e poi l&#8217;arco arancione di un sottopassaggio!!! e i tralicci affianco minacciosi!<br />
se fossi più grave avrei bisogno di respirare in un sacchetto. invece tiro in parte dalla fronte capelli che sono già a lato mentre riempio bene i polmoni e soffio fuori veloce, e poi a casa tisana rilassante prima di dormire.<br />
niente sogni da ricordare. nessun pericolo da dichiarare.
</p>
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		<title>troppo amaro</title>
		<link>http://unastanzatuttamia.blogsome.com/2008/09/21/troppo-amaro/</link>
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		<pubDate>Sun, 21 Sep 2008 22:55:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tiz</dc:creator>
		
	<category>il quadernetto dei pensieri</category>
	<category>il libro dei sogni</category>
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		<description><![CDATA[	e ancora una volta mi compari nei sogni. lo canta anche giulio casale, un brano che forse è gaber ma non so.
lontananza e distacco. una lettera da consegnare a fine vacanza è la trovata &#8220;carina&#8221; degli animatori, ma quella busta che apro e richiudo fino a sgualcirla non raggiungerà mai il suo destinatario.
ti guardo da [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[	<p>e ancora una volta mi compari nei sogni. lo canta anche giulio casale, un brano che forse è gaber ma non so.<br />
lontananza e distacco. una lettera da consegnare a fine vacanza è la trovata &#8220;carina&#8221; degli animatori, ma quella busta che apro e richiudo fino a sgualcirla non raggiungerà mai il suo destinatario.<br />
ti guardo da lontano, non ci parliamo neppure<br />
eppure<br />
c&#8217;è una sorta di serenità rassegnata, come se l&#8217;avessi già saputo. è un viaggio inutile, la corriera, gli amici, le soste al bar&#8230; anche se tutto sembra divertente e simpatico. ci separiamo senza salutarci, come vecchi conoscenti che non si vedono da troppo tempo. la confidenza dimenticata in un angolo. i pensieri ognuno ha imparato a tenerli per sè.</p>
	<p>e lui che mi parla di te. e tu che parli con lei&#8230;<br />
me ne torno a casa sola. come fosse stata una gita di fantasmi. sbircio nelle stanze dei nuovi vicini, sono una ladra in perlustrazione. doveva essere casa nostra e invece niente, hanno ragione loro, mobili brutti e finiture scadenti al posto dei miei scatoloni di ricordi e progetti.</p>
	<p>la canzone era bella bella. il sogno invece troppo amaro.
</p>
]]></content:encoded>
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		<title>baci ricorrenti</title>
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		<pubDate>Thu, 11 Sep 2008 10:25:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tiz</dc:creator>
		
	<category>il libro dei sogni</category>
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		<description><![CDATA[	mi venivi a trovare, si rideva si scherzava, e io rubavo teneri baci alla tua bocca.
baci innocenti e amichevoli. come tenerezza senza implicazioni.
le tue labbra erano morbide e dolci che sembravano fatte apposta per quei piccoli baci, non si poteva farne a meno. come di fronte a certe rose viene spontaneo avvicinarle per apprezzarne il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[	<p>mi venivi a trovare, si rideva si scherzava, e io rubavo teneri baci alla tua bocca.<br />
baci innocenti e amichevoli. come tenerezza senza implicazioni.<br />
le tue labbra erano morbide e dolci che sembravano fatte apposta per quei piccoli baci, non si poteva farne a meno. come di fronte a certe rose viene spontaneo avvicinarle per apprezzarne il profumo.</p>
	<p>questi baci capitano sempre più spesso nei miei sogni (così anch&#8217;io adesso ho un sogno ricorrente da dire a marzullo), tu però eri perplesso, come non abituato. porgevi la guancia e io mi appoggiavo sulle labbra. e tu mi guardavi come senza capire e io sorridevo senza parlare.<br />
e poi si rideva e si scherzava.</p>
	<p>e la ragazzina con l&#8217;aria scontrosa che passa per la strada è la mia nuova amica. accompagnata da mamma e sorella probabilmente di ritorno dallo shopping. è la versione teppista della ragazza del libro, dice che ha dei filmati porno su di me e li proietta sul muro. ma sono io solo all&#8217;inizio e tutte le altre scene sono inventate. tu non sai se crederci, io non ci faccio troppo caso, è un bel montaggio però, immagini sfocate e sovrapposte come lenzuola in un&#8217;aria acquatica e corpi che si vedono appena.</p>
	<p><em>Because the night&#8230;</em></p>
	<p><a href="http://www.flickr.com/photos/20172327@N03/3102945902/" title="Senza titolo di Tiz*, su Flickr"><img src="http://farm4.static.flickr.com/3265/3102945902_59e6f52b6b.jpg" width="500" height="333" alt="" /></a>
</p>
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		<title>&#8220;&#8230; non è murnau, è proprio wenders!&#8221;</title>
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		<pubDate>Mon, 25 Aug 2008 18:56:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tiz</dc:creator>
		
	<category>il quadernetto dei pensieri</category>
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		<description><![CDATA[	non c&#8217;è una foto ufficiale del mio compleanno, i capelli però erano viola!, proprio viola col punto esclamativo. tanto che la ragazza tedesca con canotta a righe che mi incrocia sul marciapiede mi dice &#8220;cool hair&#8221; così gratis. forse era un angelo appena uscito dalla biblioteca? ci penso solo ora. angeli non ne ho percepiti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[	<p>non c&#8217;è una foto ufficiale del mio compleanno, i capelli però erano viola!, proprio viola col punto esclamativo. tanto che la ragazza tedesca con canotta a righe che mi incrocia sul marciapiede mi dice &#8220;cool hair&#8221; così gratis. forse era un angelo appena uscito dalla biblioteca? ci penso solo ora. angeli non ne ho percepiti molti e il mio umore seguiva le incertezze del tempo, tipo che stava su un&#8217;altalena impazzita. in compenso c&#8217;era un sant&#8217;uomo affianco a me che &#8220;ha tenuto le redini della vacanza&#8221;, io ho giusto aiutato con i colori delle linee della u-bahn e altre piccolezze pur sempre fondamentali.<br />
poi i miei capelli sono diventati viola scolorito, così al posto della ragazza tedesca mi becco i commenti dei conterranei convinti che io sia straniera. ma pensa te, che poi anche scoloriti non erano così male, sembravo appena un po&#8217; drogata, mica chissà che.</p>
	<p>io non lo so se era proprio wenders, comunque a berlino succedono <a href="http://www.icepink.it/community/comments.php?DiscussionID=2655&#038;page=1#Item_0">cose incredibili</a> e troviamo anche tanti altri personaggi famosi del mondo immaginario tra web, realtà, icepinkers e non icepinkers, baustelliani e non, pseudo-pingu e non.</p>
	<p><a href="http://www.flickr.com/photos/20172327@N03/2861629153/" title="lo sguardo degli angeli di Tiz*, su Flickr"><img src="http://farm4.static.flickr.com/3157/2861629153_d003276722.jpg" width="500" height="333" alt="lo sguardo degli angeli" /></a></p>
	<p>a chi pensi quando pensi che stai per morire?
</p>
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